Termovalorizzatori: una tecnologia sopravvalutata
Lo smaltimento dei rifiuti rappresenta una delle grandi problematiche di questo inizio millennio. Una situazione spesso sottovalutata dalla classe politica che mai interviene con interventi di programmazione e sempre troppo tardi adotta misure straordinarie spesso dettate da situazioni non più controllabili, così come è accaduto poco tempo fa in Campania. Che lo smaltimento dei rifiuti è uno dei problemi del secolo è così evidente che ormai anche i cartoni animati se ne occupano. In Wall-e, colossal prodotto dalla Disney-Pixar, si mostra una Terra deserta rigurgitante spazzatura, abbandonata ormai dagli umani rifugiati a bordo di navi stellari e lasciata in mano a robot pulitori sino al giorno che il Pianeta sarebbe tornato ad essere abitabile. Fortunatamente siamo ancora lontani da questa condizione di non ritorno, ma sicuramente preoccupa la politica di smaltimento dei rifiuti del nostro Paese. Prima di tutto bisogna chiarire che termovalorizzatori, gassificatori, pirolizzatori sono solo alcuni tra i nuovi termini oggi utilizzati per indicare una tecnologia,quella dell’incenerimento, che di nuovo ha ben poco. Il termine ”termovalorizzazione” non andrebbe nemmeno usato, poiché la Comunità Europea, ha diffidato l'Italia dall'utilizzare questo vocabolo, in quanto è fuorviante, visto che gli impianti valorizzano ben poco, ed il termine dà adito a fraintendimenti e confusioni.
Esplorazione Abisso Bueno Fonteno
Nelle date dal 06 al 08 Dicembre 2009 gli speleosubacquei Moi Marcello, Vittorio Crobu e Carla Corongiu del Gruppo speleologico "Vittorio Mazzella" di Dorgali (Nu), sono stati invitati dalla associazione speleologica Progetto Sebino, per esplorare un sifone posto a circa 460 mt di profondità dall'ingresso, nella grotta denominata Abisso Bueno Fonteno e posta nel comune omonimo dell'Alto Sebino bergamasco.
La nostra associazione speleologica priva di scopo di lucro è sorta dall'unione di ben quattro gruppi speleologici locali; lo Speleo CAI Lovere (Bg), il G.S. Montorfano di Coccaglio (Bs), il G.S. Valle Imagna C.A.I.-S.S.I. (Bg) e lo Speleo Valtrompia di Marcheno (Bs), circa 3 anni fà.
Grazie al lavoro esplorativo di mappatura delle cavità e sorgenti compiuto sul territorio del Sebino dai 50 speleologi di questi quattro gruppi è stato possibile raggiungere il primo importante obbiettivo del ritrovamento ed esplorazione della grotta denominata "Abisso Bueno Fonteno", che misura ad oggi circa 17 Km tra cunicoli e grandi ambienti da noi cartografati (15° grotta d'Italia per lunghezza !) con un dislivello dall'ingresso di circa 500 mt.
Il Sole e il clima

RIASSUNTO
Le passate evoluzioni del clima suggeriscono che l’attuale riscaldamento del pianeta, come quelli precedenti, è da attribuirsi a cause astronomiche e solo in parte ad un aumento dell’effetto serra di origine antropica. Il sole, che agisce sul clima in modo diretto per irraggiamento e in modo indiretto attraverso i raggi cosmici e la nuvolosità, e` probabilmente la causa principale del riscaldamento globale. Le attuali temperature rientrano nella naturale variabilità sia come valore che come rapidità di cambiamento. L’aumento di temperatura del 21° secolo non superera` verosimilmente 1°C e porterà più benefici che danni.
La cristalleria infranta
La cristalleria infranta.
Una famiglia inglese a Messina tra '800 e '900 nei ricordi di Julia Emma Oates
di Elena Bristotti Bottini Raimondo
Recensione di Guido Donati
In un clima molto commovente il 4 novembre nel Salone degli Specchi nel Palazzo della Provincia
Regionale di Messina è stato presentato il libro “La cristalleria infranta. Una famiglia inglese a
Messina tra '800 e '900 nei ricordi di Julia Emma Oates” scritto da Elena Bristotti Bottini Raimondo
con appendice storica curata da Michela D'Angelo.
Giovanni Papi - Prata Caelestia
La splendida cornice di Palazzo Valentini ospita la nuova personale di Giovanni Papi, Prata Caelestia, in cui l'artista espone i suoi ultimi lavori legati al tema del paesaggio: opere astratto-figurali che, pur riallacciandosi alla grande tradizione paesaggistica del passato, mettono in scena luoghi mentali con caratteristiche informali e di filosofia zen, caratterizzati da delicate vibrazioni cromatiche, luoghi in cui i pensieri sconfinano nella poesia.
In mostra anche una selezione della precedente produzione dell'artista e le recenti pitto-sculture, realizzate in occasione della mostra al Palazzo Comunale di Sabaudia.
Artista e storico, Papi si è dedicato da sempre all'arte ed ha iniziato esponendo alla X Quadriennale d'Arte di Roma. Da allora ha realizzato mostre in prestigiosi luoghi istituzionali, oltre che in numerose gallerie private, in Italia e all'estero. Frequenti sono i suoi viaggi in Europa e nel mondo, in particolare nel Sud-Est Asiatico.
L’attenzione alle forme e al gesto e una vivacità intellettuale non comune contraddistinguono la sua vita e la sua arte. Le opere, enigmatiche ed eleganti, sono caratterizzate da una particolare cifra stilistica, che fonde la gestualità e la forza dell’Espressionismo Astratto con suggestioni orientali.
Firenze e la scienza nell’800. Quattro mostre per raccontare come si arrivò al futuro.
Con l’inaugurazione contemporanea, in quattro sedi differenti, delle altrettante mostre dedicate alla costruzione del sapere scientifico del XIX secolo (“Firenze Scienza. Le collezioni, i luoghi e i personaggi dell’800”, fino al 9 maggio 2010, www.firenzescienza.it) la città di Firenze guadagna un posto speciale nel difficile compito della divulgazione scientifica condotta attraverso i musei.
Il percorso si articola come un vero e proprio viaggio nel Tempo.
Innovazione tecnologica: un nuovo paradigma per una nuova economia
COMUNICATO STAMPA
PREMIO SAPIO PER LA RICERCA ITALIANA 2009: SECONDA GIORNATA DI STUDIO “INNOVAZIONE TECNOLOGICA: UN NUOVO PARADIGMA PER UNA NUOVA ECONOMIA”, DEDICATA AL RAPPORTO TRA INNOVAZIONE TECNOLOGICA ED ECONOMIA, CON UN OCCHIO DI RIGUARDO AL TEMA ENERGIA
DAL DIBATTITO EMERGIONO POSIZIONI DISCORDANTI TRA
ENNIO MACCHI, PROFESSORE DI CONVERSIONE DELL’ENERGIA, DIPARTIMENTO DI ENERGETICA, POLITECNICO DI MILANO
FABIO ORECCHINI, COORDINATORE GRUPPO ENERGIA E AMBIENTE, E BRUNO AGRICOLA, DIRETTORE GENERALE PER LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE, MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SULLA GESTIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE
Ambiente, economia, innovazione tecnologica ed energia sono le parole chiave del secondo appuntamento con il Premio Sapio per la Ricerca Italiana, iniziativa scientifica che ogni anno fa confluire in diversi prestigiose sedi italiane scienziati, esperti, ricercatori, rappresentanti istituzionali, per fare il punto su temi decisivi per lo sviluppo del nostro Sistema Paese, questioni emergenti che si possono affrontare solo con l’impegno di tutti e con un confronto costruttivo.
Dopo la prima Giornata di Studio – il 30 ottobre a Catania – relatori illustri si riuniscono a Roma, oggi Martedì 17 novembre presso il CNR in Piazza Aldo Moro – per far emergere i punti di forza di aziende e Istituzioni che hanno saputo fare dell’innovazione tecnologica il loro fiore all’occhiello, innanzitutto in ambito ambientale - elemento portante della politica mondiale.
Scienzaonline Anno 6° n. 69 Ottobre 2009
Scienzaonline Anno 6° n. 69 Ottobre 2009
Angolo UE Ottobre 2009
1) L'Agenzia esecutiva per la ricerca dell'UE diventa autonoma
Il 15 giugno l'Agenzia esecutiva per la ricerca (REA) si è vista assegnare ufficialmente l'autonomia amministrativa e operativa da parte dell'Unione europea.
La REA ha sede a Bruxelles (Belgio) e sarà la più grande delle sei agenzie esecutive dell'UE esistenti, con un totale di 558 addetti entro il 2013. Gestirà una dotazione di bilancio di 6,5 miliardi di euro, che rappresentano circa il 12% del totale dell'attuale programma quadro per la ricerca dell'UE (7°PQ). Benché il 7° PQ durerà fino al 2013, la REA dovrebbe rimanere attiva fino al 2017 per gestire i progetti finanziati sotto il 7° PQ.
Musicisti e malasanità
Esempi in Beethoven e Schubert
Tra le morti dei musicisti della storia non possiamo ignorare quelle arrecate dalla malasanità del tempo, una circostanza purtroppo allora molto diffusa, prodotta in parte dalla scarsa conoscenza della scienza di quei tempi lontani, ed in parte, a volte, anche dall’imperizia dei medici.
Questo fu in verità il caso del grande Beethoven, il quale, oltre ad essere portatore di molte patologie (dalla sordità alla gastroenterite fino alla cirrosi, passando per attacchi d’asma, polmoniti, eritemi diffusi, poliartriti, costipazioni, coliche addominali, cefalee e prostrazioni), morì per un errore del suo medico, il dottor Andreas Wawruch, il quale avrebbe cercato di disinfettargli una ferita - causata anch’essa da una manovra imperfetta di drenaggio che avrebbe dovuto liberare i polmoni del musicista da un eccesso di liquido dovuto ad un’infezione - con un unguento a base di piombo e mercurio, un medicamento al tempo piuttosto usuale ma non certo salutare, visto che il metallo alla base del rimedio, pur mantenendo una sua peculiarità antibatterica, si rivelava velenoso per l’uomo, specie se somministrato in alte dosi. La pomata incriminata sarebbe quindi passata dai tessuti all’interno, allo stomaco e poi al fegato, il quale, già seriamente compromesso dalla cirrosi (provocata da un eccessivo consumo di alcolici), non avrebbe avuto la possibilità di difendersi, così da trasformare il presunto rimedio medico nella causa della fine del musicista.
A scoprire una tale verità è stato il patologo viennese Christian Reiter, il quale ha analizzato due capelli del musicista facenti parte di una ciocca prelevatagli da alcuni amici a mo’ di reliquia al momento della morte, un cimelio che, passando di mano in mano, di laboratorio in laboratorio ed anche di asta in asta (è così che il ricercatore ne è venuto in possesso nel 1989), ha praticamente fatto il giro del mondo svelando tante ed importanti informazioni sul suo celebrato possessore.
Medicina
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