Ambiente (689)
Agricoltura e siccità: individuate due molecole che riducono il consumo idrico delle piante mantenendone la crescita
05 Ago 2026 Scritto da Stefano Fantini
Un team di ricerca internazionale, con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano, ha scoperto due composti sintetici capaci di potenziare la tolleranza allo stress idrico attraverso una via biologica inedita. Lo studio, apparso su Nature Communications, traccia una nuova rotta per la protezione delle colture nel contesto dei cambiamenti climatici.
Promuovere la resistenza alla mancanza d'acqua senza compromette il ritmo di crescita e la resa agricola rappresenta una delle priorità fondamentali per la gestione agricola contemporanea. Una risposta a questa esigenza arriva da una recente indagine scientifica internazionale guidata dalla Tohoku University, condotta in sinergia con il Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano.
Mari italiani sempre più caldi: le ondate di calore scendono fino a 40 metri e minacciano i fondali
02 Ago 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Il riscaldamento globale continua a sferzare i mari della penisola. Con il 2026 che ha già stabilito il record storico per le temperature degli oceani su scala planetaria, i nuovi dati pubblicati da Greenpeace Italia nell'ambito del sesto rapporto “Mare Caldo” evidenziano un quadro preoccupante: il calore eccessivo non si ferma alla superficie, ma penetra fino a 40 metri di profondità nei mari italiani, innescando processi di sbiancamento e necrosi su coralli e gorgonie e favorendo la diffusione di specie aliene.
L'indagine ha analizzato i parametri rilevati nel 2025 all'interno di 14 stazioni di monitoraggio situate lungo le coste italiane, 13 delle quali all'interno di Aree Marine Protette (AMP). Lo studio è stato condotto con strumenti subacquei e rilievi periodici, in collaborazione con il DISTAV dell’Università di Genova, l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) e il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino.
Non tutti gli ettari pesano allo stesso modo: come i nostri consumi minacciano la biodiversità globale
31 Lug 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Ogni giorno la spesa che portiamo in tavola — dal caffè del mattino al cioccolato, passando per alimenti a base di soia o prodotti che impiegano olio di palma e gomma — muove una complessa catena di approvvigionamento globale. Il costo ambientale di queste merci non si paga nei supermercati in cui acquistiamo, ma migliaia di chilometri più a sud, dove le foreste tropicali lasciano il posto a pascoli e piantagioni. Per valutare questo impatto, un team di ricercatori dell'Università di Torino e dell'Università degli Studi di Milano ha sviluppato un modello interpretativo innovativo, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Ecological Economics.
SOS Ghiacciai: l'ecosistema nascosto che rischia di estinguersi prima di essere scoperto
06 Lug 2026 Scritto da Carlo Rossini
Un nuovo studio internazionale coordinato dall’Università Statale di Milano e dal MUSE rivela che i ghiacciai ospitano una ricchissima biodiversità. Ma il riscaldamento globale minaccia di cancellare decine di specie uniche.
I ghiacciai non sono deserti di ghiaccio né semplici riserve d'acqua dolci, ma veri e propri scrigni di biodiversità. Questo ecosistema è popolato da una fauna in gran parte sconosciuta che oggi, a causa del rapido riscaldamento globale, rischia di scomparire prima ancora di essere pienamente studiata e compresa.
A lanciare l'allarme è una ricerca internazionale guidata dall’Università Statale di Milano in collaborazione con il MUSE (Museo delle Scienze di Trento). Pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS, lo studio offre la prima mappatura globale degli animali che popolano le aree glaciali, evidenziando la loro estrema vulnerabilità di fronte agli effetti del cambiamento climatico.
Clima e biodiversità nel bacino del Congo: lo studio della Sapienza che dà voce alle comunità locali
15 Giu 2026 Scritto da Emma Bariosco
Il bacino del Congo è la seconda foresta pluviale più grande del pianeta dopo l'Amazzonia. È un polmone verde fondamentale per frenare il riscaldamento globale e una cassaforte di biodiversità straordinaria, dove vivono specie a rischio estinzione come il bonobo, l'elefante di foresta e il gorilla di pianura occidentale. Eppure, questa immensa area soffre di un grave isolamento scientifico: mancano dati e monitoraggi a lungo termine.
A colmare questo vuoto ci pensa una nuova ricerca dell'Università Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista Ecology & Society. Il lavoro, coordinato da Carlo Rondinini del Dipartimento di biologia e biotecnologie “Charles Darwin” e firmato come prima autrice dalla dottoranda Milena Marie Beekmann, svela gli effetti – finora quasi sconosciuti – della crisi climatica sulla natura e sulle popolazioni locali.
Biodiversità in primo piano: le Oasi WWF si mobilitano in tutta Italia per difendere gli insetti impollinatori
19 Mag 2026 Scritto da Carlo Rossini
In vista della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, l'associazione lancia un appello urgente per la salvaguardia di queste specie chiave e presenta il ricco calendario di eventi della "Primavera delle Oasi", attivo fino a fine mese.
L'Urgenza della Tutela: l'Appello del WWF
La conservazione della natura passa anche attraverso le sue creature più piccole e apparentemente invisibili. In occasione della Giornata Mondiale delle Api, istituita dalle Nazioni Unite per sollecitare interventi concreti a favore dell'ambiente, il WWF focalizza l'attenzione sulla drammatica situazione degli insetti impollinatori. Queste specie sono oggi tra le più minacciate del pianeta: a livello globale oltre il quaranta per cento degli impollinatori invertebrati è a rischio estinzione, mentre in Europa il declino colpisce il trentasette per cento delle api selvatiche e il trentuno per cento delle farfalle. Le cause di questa crisi ecologica vanno rintracciate nel modello di agricoltura intensiva, nell'uso massiccio di pesticidi, nella progressiva perdita degli habitat naturali, nei cambiamenti climatici e nell'introduzione di specie aliene invasive.
Una "Vampira" nei nostri mari: la sfida italiana per il Mollusco dell'Anno 2026
15 Apr 2026 Scritto da Emma Bariosco
L'Italia scende in campo per il prestigioso titolo internazionale di "Mollusc of the Year 2026". A rappresentare il nostro Paese è la lumaca vampiro mediterranea (Cumia intertexta), una specie dalle abitudini straordinarie selezionata tra le cinque finaliste mondiali.
La candidatura nasce dalla collaborazione tra un team d'eccellenza composto da ricercatori di Sapienza Università di Roma (Marco Oliverio), della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Maria Vittoria Modica) e dell'Università del Salento (Giulia Furfaro e Michele Solca).
"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema
27 Mar 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Con la campagna Our Future, l'associazione ambientalista presenta la petizione "Basta allevamenti intensivi" in sei punti per smantellare un modello produttivo insostenibile che minaccia salute pubblica, benessere animale e biodiversità.
Un gigante dai piedi d'argilla: i numeri della crisi
In Italia, il panorama zootecnico è cambiato drasticamente: meno aziende, ma infinitamente più grandi. Oggi, l'80% della carne consumata nel Paese proviene da distretti intensivi dove la vita animale è ridotta a mera contabilità industriale.
Ogni anno, 700 milioni di esseri senzienti vengono cresciuti in spazi angusti, sottoposti a stress cronico e mutilazioni. Ma il costo di questo sistema non grava solo sugli animali; ricade direttamente sulle nostre tavole e sui nostri polmoni.
Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare
18 Mar 2026 Scritto da Carlo Rossini
Un nuovo sguardo sul futuro degli ecosistemi boschivi
Un'importante ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Science, che ha visto la partecipazione attiva dell'Italia attraverso il Cnr-Isafom (Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo), ha tracciato il quadro più dettagliato mai realizzato sul futuro delle foreste del nostro continente. Lo studio analizza l'impatto dei cambiamenti climatici fino alla fine del secolo, rivelando una crescita preoccupante dei cosiddetti "disturbi forestali".
Il cuore tecnologico della ricerca è un innovativo framework di simulazione: integrando dati satellitari di oltre trent'anni (1986–2020) con modelli ecologici locali, gli scienziati hanno addestrato un'intelligenza artificiale basata sul deep learning. Questo modello ha elaborato circa 135 milioni di punti di simulazione su 13.000 siti europei, permettendo di prevedere la salute dei boschi con una precisione altissima (risoluzione di un ettaro).
Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta
18 Mar 2026 Scritto da Francesco Defler
In vista della Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo, il WWF Italia sottolinea come una corretta gestione degli scarti domestici sia uno degli strumenti più immediati per salvaguardare la biodiversità e ridurre il prelievo di materie prime vergini. Riciclare non significa solo "buttare", ma chiudere il cerchio dell'economia circolare, abbattendo le emissioni di gas serra e proteggendo gli ecosistemi naturali.
Tuttavia, la buona volontà dei cittadini si scontra spesso con dubbi operativi: dove va questo oggetto? La risposta risiede spesso nella distinzione fondamentale tra materiale e imballaggio.
La regola d'oro: è un imballaggio?
In Italia, il sistema di raccolta è strutturato principalmente per gestire gli imballaggi (oggetti nati per proteggere, contenere o trasportare merci). Riconoscere un imballaggio — come il flacone del sapone, la scatola dei cereali o la bottiglia dell'acqua — è il primo passo per non sbagliare.

