Ultimi Articoli

Greci di 430.000 anni fa: scoperti i più antichi utensili manuali in legno

Greci di 430.000 anni fa: scoperti i più antichi utensili manuali in legno

27 Gennaio 2026

Un team internazionale, guidato dalle Università di Tubinga e Reading...

Microbiota: scoperto il batterio "regista" che trasforma i nutrienti in difese metaboliche

Microbiota: scoperto il batterio "regista" che trasforma i nutrienti in difese metaboliche

27 Gennaio 2026

Una coalizione internazionale di ricercatori, con un importante contributo italiano...

Meno carne, più Futuro: al via la settimana "Meat Free" del WWF

Meno carne, più Futuro: al via la settimana "Meat Free" del WWF

26 Gennaio 2026

Il volto del nostro Pianeta è cambiato: oggi la fauna...

Composti vegetali come scudo contro le infezioni virali

Composti vegetali come scudo contro le infezioni virali

26 Gennaio 2026

Una nuova tesi di dottorato presso l’Università di Jyväskylä (Finlandia)...

Preistoria cantabrica: un nuovo studio ricalibra l'orologio del periodo Maddaleniano

Preistoria cantabrica: un nuovo studio ricalibra l'orologio del periodo Maddaleniano

23 Gennaio 2026

Una ricerca internazionale ha perfezionato la datazione al radiocarbonio dei...

Il "custode" dell'embrione: scoperto il ruolo degli RNA ultraconservati nello sviluppo precoce

Il "custode" dell'embrione: scoperto il ruolo degli RNA ultraconservati nello sviluppo precoce

20 Gennaio 2026

Una ricerca internazionale guidata dal Cnr-Igb di Napoli rivela come...

Oltre l'istinto: il paradosso di Monty Hall inganna anche i pesci

Oltre l'istinto: il paradosso di Monty Hall inganna anche i pesci

20 Gennaio 2026

Uno studio dell’Università di Padova rivela che le fallacie cognitive,...

Malattie neurodegenerative: la terapia genica apre la strada a nuove cure

Malattie neurodegenerative: la terapia genica apre la strada a nuove cure

16 Gennaio 2026

Uno studio dell’Università di Padova rivela come il ripristino di...

Gennaio 2026


 

 di Alessandro Giordano (magistrato di sorveglianza)

 IntervengonoStefano Ricca, già direttore penitenziario Fabio Rocca, ex detenuto

ModeraRoberto Monteforte, giornalista e volontario presso Rebibbia

 Sarà presente l’autore

Martedì 10 giugno ore 19,30

Presso la Cripta Parrocchia di San Saturnino Via Avigliana 3, Roma
 

 

"Mio Giudice": Un Viaggio Intimo nella Giustizia e nell'Umanità

Nel panorama editoriale contemporaneo, emergono opere che, più che raccontare una storia, invitano a una profonda riflessione sulla natura umana e sui sistemi che la governano. "Mio Giudice" si inserisce perfettamente in questo filone, distinguendosi come un testo capace di esplorare le complesse dinamiche del diritto, della morale e, soprattutto, dell'essere umano al centro del processo giudiziario.
Il libro non è solo un resoconto, ma un'immersione nelle sfumature più intime di chi si trova a esercitare una delle professioni più gravose e delicate: quella del giudice. L'autore riesce a trasmettere al lettore non solo le sfide legali, ma anche il peso emotivo e morale che ogni decisione comporta. Le pagine di "Mio Giudice" svelano il lato umano della giustizia, mostrando come dietro ogni sentenza ci siano vite, destini e, non di rado, un profondo conflitto interiore.

 

 

Pubblicato in Eventi



A big question in neuroscience is how the brain manages to store and process memories in a stable yet flexible way, especially when dealing with complex or overlapping information. Excitatory (E) and inhibitory (I) neurons are known to work together in so-called E/I assemblies, but how these assemblies stabilize memory storage and facilitate learning remained unclear.

To address this question, a team of FMI neuroscientists developed a computational model based on the activity of a brain region in zebrafish that is involved in odor memory. This part of the brain is similar to regions in mammals that are thought to build abstract mental maps of the world. Unlike previous models, which missed a precise balance between signals that excite and those that inhibit brain activity, their model captures key features of how the brain actually works, including activity that seems random at first but turns out to be stable and consistent when looked at more closely.

“By fine-tuning the balance between excitatory and inhibitory neurons, we can create a network that is both stable and flexible, allowing it to process sensory information,” says study co-author Friedemann Zenke, a group leader at the FMI.

Pubblicato in Scienceonline


Team di ricerca internazionale guidato da Padova e Bruxelles apre nuove possibili terapie per i pazienti affetti dal morbo di Parkinson.
Lo studio Developing nanobodies as allosteric molecular chaperones of glucocerebrosidase function pubblicato su «Nature Communications» e condotto da un team di ricerca internazionale coordinato dall’Università di Padova e dal VIB-VUB Center for Structural Biology di Bruxelles, individua un particolare tipo di anticorpi che migliora la funzione di una proteina coinvolta nella malattia di Parkinson.
«Uno dei fattori che possono portare alla comparsa di questa malattia è infatti la perdita di funzione dell’enzima glucocerebrosidasi – spiega Nicoletta Plotegher, docente del Dipartimento di Biologia
dell’Università di Padova e corresponding author dell’articolo -. Quando questo avviene le cellule cerebrali perdono a poco a poco la loro normale attività. Questi speciali anticorpi, chiamati nanobodies, potrebbero invertire questo meccanismo ristabilendo la normale attività della glucocerebrosidasi e potenzialmente il normale metabolismo cellulare.»

Pubblicato in Medicina

La mappa mostra il sistema magmatico ricostruito sotto il Monte Etna tra i 6 e i 16 km di profondità. Le zone dove le onde sismiche viaggiano più lentamente sono indicate in rosso/giallo, mentre il sistema di fratture indotte dal magma e ricostruite dalla tomografia è rappresentato con un insieme di piani (superfici di frattura).

 

Team di ricercatori coordinato dall’Università di Padova fornisce un modello strutturale della crosta al di sotto dell’Etna e spiega perché il magma fuoriesce dalle bocche laterali
Sotto la superficie del Monte Etna, il vulcano più grande d’Europa e uno dei più attivi al mondo, si nasconde un mondo che a prima vista può sembrare immobile, ma nelle profondità della sua crosta cela un magma in continuo movimento che spinge e si accumula, trovando talvolta vie di fuga impensabili verso la superficie e scatenando incredibili eruzioni.

Pubblicato in Geologia

 


Per il WWF si tratta di un'importante misura che rafforza la tracciabilità e la trasparenza della filiera ittica


Oggi entra in vigore l’obbligo di apporre un sigillo di garanzia su ogni esemplare di tonno rosso sbarcato in porto proveniente da tutte le attività di pesca professionale. Per il WWF si tratta di un’importante misura che rafforza la tracciabilità e la trasparenza della filiera ittica e rappresenta un ulteriore strumento per contrastare la pesca illegale di una specie iconica e di grande valore commerciale come il tonno rosso.

La pesca di questa specie è regolamentata a livello internazionale dall’ICCAT (Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tunnidi dell’Atlantico), di cui l’Unione Europea è Parte Contraente. Tra le misure adottate dall’organismo, il Certificato Elettronico di Cattura (eBCD) assegna un codice univoco a ogni esemplare catturato ed immesso sul mercato, garantendo la tracciabilità e la trasparenza lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Pubblicato in Ambiente

 

Un metodo di fabbricazione ibrido sviluppato nell'ambito del progetto LasIonDef che combina la fabbricazione con laser e fasci di ioni per formare bit quantistici e interconnessioni ottiche nel diamante per il calcolo quantistico integrato e i sensori

 

 

Uno studio internazionale coordinato dall'Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr, ha portato ad un metodo innovativo di fabbricazione di “bit quantistici” ad alte prestazioni destinati alla trasmissione di informazioni e alla sensoristica quantistica, basato su una combinazione di laser e fasci ionici nel diamante. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nano Letters, ha coinvolto numerosi giovani dottorandi aderenti al programma di formazione europeo “Marie Skłodowska-Curie”

Uno studio internazionale coordinato dall'Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifn) di Milano ha rivelato che un “difetto” del diamante – materiale da tempo indagato come base per la realizzazione dei futuri computer quantistici ad alte prestazioni- potrebbe renderlo particolarmente adatto all’impiego per lo sviluppo di bit quantistici, l’unità fondamentale dell'informazione in un computer quantistico.

Pubblicato in Tecnologia


Pubblicata un’indagine su oltre 20.000 atleti che lancia l’allarme su allenamenti estremi, diete e uso di anabolizzanti per scolpire i muscoli.


Un nuovo studio condotto da un team internazionale coordinato dall’Università di Padova rivela dati preoccupanti sulla salute dei bodybuilder maschi, in particolare tra i professionisti.
La ricerca, pubblicata sull’European Heart Journal – rivista scientifica di riferimento della Società Europea di Cardiologia e una delle più autorevoli riviste scientifiche del settore – ha analizzato oltre 20.000 atleti che hanno gareggiato in eventi IFBB (Federazione Internazionale di Bodybuilding & Fitness) tra il 2005 e il 2020, con un follow-up medio di oltre otto anni.

Pubblicato in Medicina

 

Come si adattano gli organismi al cambiamento climatico? Un nuovo studio svela la complessa interazione tra diversità genetica ed evoluzione della tolleranza alla temperatura.

Il mantenimento della biodiversità dipende in modo cruciale dal potenziale evolutivo delle popolazioni di adattarsi ai mutamenti ambientali. L'accelerazione del cambiamento climatico e gli eventi di temperatura estrema ci spingono a comprendere e prevedere meglio le risposte evolutive.

In un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PNAS, i ricercatori dell'Università di Stoccolma hanno sfruttato il potere dell'evoluzione sperimentale con il sistema modello microbico del lievito (Saccharomyces spp.) per misurare il potenziale evolutivo delle popolazioni di adattarsi al futuro riscaldamento, in tempo reale e attraverso l'intero albero filogenetico delle specie.

Pubblicato in Ambiente


Nelle scorse ore per la prima volta in Italia un tribunale ha certificato un decesso come attribuibile alla contaminazione ai Pfas. Martedì scorso, infatti, il Tribunale di Vicenza ha dato ragione alla famiglia di Pasqualino Zenere, dipendente Miteni dal ’78 al ’92, prima persona che un giudice riconosce deceduta a causa dell’esposizione ai PFOA e PFOS, sostanze con cui l’operaio sarebbe entrato in contatto, durante l’orario di lavoro. Commentando questa storica sentenza, Alessandro Giannì di Greenpeace dichiara:

«La decisione del Tribunale di Vicenza, fondamentale dal punto di vista della tutela della salute delle persone, apre la strada della giustizia ambientale per chi è morto per essere venuto a contatto con i PFAS, che nei decenni da miracolo tecnologico sono diventati inquinanti eterni e cancerogeni. Tuttavia, milioni di persone, in tutta Italia, continuano a essere esposte a vari livelli a queste sostanze pericolose. Sul bando progressivo dei PFAS c’è sul tavolo a Bruxelles una proposta: che ne pensa il governo Meloni?»

Pubblicato in Ambiente


Una nuova ricerca rivela il ruolo del gene Cul4 nello sviluppo della pianta dell’orzo: agisce come un regolatore centrale della crescita, influenzando sia l’architettura del fusto e della spiga che la produzione di composti ormonali legati alla difesa della pianta. Lo studio, condotto da un team internazionale di ricercatori guidato dall’Università degli Studi di Milano e dall’Università di Shiraz, è pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Botany.


Un nuovo studio ha dimostrato che mutazioni nel gene Cul4 portano a cambiamenti significativi nello sviluppo della pianta di orzo, tra cui una maggiore altezza, un aumento del diametro del fusto e una variazione delle dimensioni dei chicchi. Questi effetti sono associati a un incremento nella produzione di acido jasmonico, un ormone vegetale coinvolto nella crescita e nella risposta agli stress ambientali.
La ricerca, condotta da un team internazionale di ricercatori guidato dall’Università degli Studi di Milano e dell’Università di Shiraz ha rivelato il ruolo chiave del gene Uniculme4 (Cul4) nell’architettura della pianta di orzo.

Pubblicato in Scienza generale

Medicina

Microbiota: scoperto il batterio "regista" che trasforma i nutrienti in difese metaboliche

Microbiota: scoperto il batterio "regista" che trasforma i nutrienti in difese metaboliche

27 Gennaio 2026

Una coalizione internazionale di ricercatori, con un importante contributo italiano...

Paleontologia

Greci di 430.000 anni fa: scoperti i più antichi utensili manuali in legno

Greci di 430.000 anni fa: scoperti i più antichi utensili manuali in legno

27 Gennaio 2026

Un team internazionale, guidato dalle Università di Tubinga e Reading insieme alla Senckenberg Nature...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

30 Dicembre 2025

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...

Scienze Naturali e Ambiente

Meno carne, più Futuro: al via la settimana "Meat Free" del WWF

Meno carne, più Futuro: al via la settimana "Meat Free" del WWF

26 Gennaio 2026

Il volto del nostro Pianeta è cambiato: oggi la fauna selvatica...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery