Cina, record storico: una famiglia di sei tigri dell'Amur immortalata in un unico scatto

Un evento senza precedenti è stato documentato nel Parco Nazionale della Tigre e del Leopardo della Cina Nord-Orientale (NCTLNP). Nel novembre 2025, i ranger di Hunchun hanno catturato un filmato straordinario: una tigre dell'Amur insieme ai suoi cinque cuccioli, tutti presenti nello stesso fotogramma. Si tratta di un vero e proprio record mondiale per questa specie a rischio.Una famiglia in salute in un ecosistema che rinasceDalle analisi condotte dagli esperti sulla corporatura e sul portamento, la madre è stata identificata come una femmina in ottima salute, di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.
Scoperte nuove molecole prodotte dai microbi intestinali nell'infanzia: potrebbero influenzare il rischio di diabete di tipo 1

Un team di ricerca internazionale ha scoperto prove schiaccianti del fatto che alcune molecole derivate dai microbi intestinali possano svolgere un ruolo cruciale nel modellare il sistema immunitario durante la prima infanzia. I risultati offrono una nuova prospettiva su come lo sviluppo precoce del microbiota intestinale possa contribuire al rischio di malattie autoimmuni, tra cui il diabete di tipo 1.
Lo studio ha analizzato oltre 300 campioni di feci raccolti da bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. Questi bambini presentavano un rischio genetico per il diabete di tipo 1 e alcuni di loro hanno successivamente sviluppato autoanticorpi insulari, marcatori precoci della malattia. I ricercatori hanno monitorato oltre 100 acidi biliari coniugati da microbi, una classe di composti scoperta solo di recente e ancora poco conosciuta.
Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà i ghiacci delle lune gioviane per supportare le missioni JUICE ed Europa Clipper.
Il 17 dicembre 2025 segna una data storica per la ricerca spaziale italiana. Presso il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi Roma Tre, è stato ufficialmente aperto lo SWIM Lab. Si tratta di un laboratorio all'avanguardia, unico nel suo genere, nato per rispondere a una delle domande più affascinanti della scienza moderna: c'è acqua liquida (e quindi vita) sui satelliti di Giove?
Sintesi proteica: rallentare il ritmo per evitare il caos cellulare

Un nuovo studio pubblicato su Nature rivela come il complesso proteico NAC agisca da "regolatore di velocità" all'interno dei ribosomi per garantire una produzione impeccabile.
Le proteine sono i mattoni fondamentali della vita. All'interno delle nostre cellule, vengono assemblate da vere e proprie fabbriche molecolari chiamate ribosomi, che traducono il codice genetico in catene di amminoacidi. Tuttavia, produrre una proteina non significa solo "montarla": essa deve essere ripiegata correttamente, modificata chimicamente e spedita alla sua destinazione precisa.
Polvere di stelle e origini della vita: una scoperta riscrive il viaggio degli atomi nel cosmo

Un nuovo studio sulla gigante rossa R Doradus rivela che la luce stellare, da sola, non basta a diffondere i "mattoni della vita" nello spazio.
Per decenni abbiamo creduto di sapere come gli elementi essenziali per la vita — come carbonio, ossigeno e azoto — venissero trasportati dalle stelle verso il resto della galassia. Ma una nuova ricerca condotta dalla Chalmers University of Technology (Svezia) ha appena messo in discussione questa certezza, aprendo un affascinante mistero cosmico.
La vecchia teoria: una "spinta" di luce
Fino ad oggi, gli astronomi ipotizzavano che il vento stellare prodotto dalle giganti rosse (stelle antiche e fredde, simili a quello che diventerà il nostro Sole tra miliardi di anni) fosse alimentato dalla pressione della luce. In sintesi: la radiazione della stella avrebbe dovuto colpire i granelli di polvere appena formati, spingendoli verso l'esterno come una vela solare e trascinando con sé i gas necessari a formare nuovi pianeti e, potenzialmente, la vita.
Parkinson: un esame del sangue per "leggere" il danno ai neuroni. Scoperto il ruolo del biomarcatore JNK3

Uno studio coordinato dall'Università Statale di Milano e dall'Istituto Mario Negri rivela come un enzima nel plasma possa rivoluzionare la diagnosi precoce e il monitoraggio della malattia.
Una ricerca d'avanguardia, pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Parkinson’s Disease, segna un punto di svolta nella lotta alle malattie neurodegenerative. Per la prima volta, l'enzima JNK3 è stato identificato nel sangue non solo come un bersaglio per future cure, ma come un biomarcatore plasmatico estremamente preciso, capace di segnalare il livello di danno neuronale in corso.
Dalla ricerca di base alla clinica: la "doppia identità" di JNK3
Fino ad oggi, JNK3 era noto agli scienziati principalmente come un attore protagonista nei processi di morte dei neuroni. La grande intuizione del team coordinato dalla Prof.ssa Tiziana Borsello (Università Statale di Milano e Istituto Mario Negri) è stata ipotizzare che questo enzima potesse essere rilevato anche nel plasma, trasformandosi in un "messaggero" della patologia.
Vibrazioni Batteriche: La Nuova Frontiera del 'Nanomotion Sensing' per Neutralizzare i Super-Batteri

Una ricerca d'avanguardia, guidata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) in sinergia con le Università di Urbino e Parma, ha impiegato la tecnologia del 'nanomotion sensing' per decodificare in tempo reale le dinamiche vitali dello Staphylococcus aureus. Questo microrganismo, tristemente celebre per la sua elevata resistenza ai farmaci, è stato monitorato attraverso l'analisi dei suoi nanomovimenti e delle sue funzioni metaboliche. I risultati, apparsi sulla prestigiosa rivista Scientific Reports, promettono di rivoluzionare l'approccio terapeutico contro le infezioni batteriche più ostinate.
L’enigma della "Signora delle Conchiglie": scoperta una tomba vichinga senza precedenti in Norvegia

La donna dell'epoca vichinga aveva due conchiglie di capasanta posizionate vicino alla bocca. Nessuno ne conosce il motivo. Foto: Ellen Grav, Museo Universitario NTNU
Un ritrovamento eccezionale a Bjugn rivela rituali funerari mai visti prima e resti umani in perfetto stato di conservazione.
Il terreno di Bjugn, nella contea di Trøndelag, ha restituito un tesoro archeologico che sta lasciando la comunità scientifica senza parole. Quello che era iniziato come un semplice segnale sul metal detector dell’appassionato Roy Søreng, si è rivelato essere la sepoltura di una donna vichinga dell’IX secolo, conservata con una cura tale da permettere analisi finora impensabili.
Il tatto nasce nel cervello: la percezione dipende dal senso di appartenenza corporea

Un innovativo studio rivela che la mente può "accendere" o "spegnere" le sensazioni tattili in base a ciò che riconosciamo come parte di noi.
Percepire un tocco non è solo una questione di recettori cutanei: è il frutto di una complessa elaborazione cerebrale legata all'identità corporea. Una ricerca condotta in sinergia tra il Manibus Lab dell'Università di Torino e l’Università di Milano-Bicocca, pubblicata sulla prestigiosa rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), dimostra che il cervello funziona come un vero "regista" della sensibilità, filtrando gli stimoli in base al senso di appartenenza del corpo.
Tumore del colon-retto: scoperto un "interruttore" per risvegliare le difese immunitarie

Uno studio dell'Università di Padova identifica nel recettore CD300e un nuovo bersaglio per potenziare l'efficacia delle immunoterapie.
Un importante passo avanti nella lotta al carcinoma del colon-retto arriva dai laboratori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Un team di scienziati, sotto la direzione della professoressa Gaia Codolo, ha individuato un potenziale bersaglio terapeutico finora inesplorato: il recettore immunitario CD300e. La ricerca, che promette di rivoluzionare le strategie immunoterapiche, è stata resa possibile grazie al sostegno di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.
Medicina
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