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Il termometro nei denti del tirannosauro

Carlo Rossini 03 Ott 2026


Gli isotopi dello smalto di tre denti di Tyrannosaurus rex danno una temperatura corporea di 36,3 gradi, con un errore standard di 2,5. I coccodrilli vissuti negli stessi luoghi risultano più freddi. Il lavoro è uscito su Science Advances il 16 settembre 2026, e qui sono stati letti il riassunto e i dati depositati dagli autori.


Un pizzico di polvere di smalto, prelevata da un dente fossile, finisce in un bagno di acido a 90 gradi. Ne esce anidride carbonica. Il gas entra in uno spettrometro di massa, uno strumento che separa le molecole secondo il loro peso. Ogni analisi usa fra 3,7 e 5,4 milligrammi di polvere. Il dente è di Tyrannosaurus rex e viene dalla Formazione di Hell Creek, rocce della fine del Cretaceo negli Stati Uniti.
Il lavoro è di Randon J. Flores, Robert A. Eagle e Aradhna Tripati, dell’Università della California a Los Angeles, e di altri sette autori. Fra questi c’è Luis M. Chiappe, del Natural History Museum of Los Angeles County, il museo che conserva i denti. È uscito su Science Advances il 16 settembre 2026, ad accesso aperto. Il comunicato dell’università è stato ripreso da ScienceDaily il 20 settembre.


Il metodo è quello degli isotopi aggregati. Il carbonio e l’ossigeno hanno forme rare e più pesanti, il carbonio 13 e l’ossigeno 18. Quando un minerale si forma, a volte due atomi pesanti finiscono legati nello stesso gruppo carbonato. Succede più spesso al freddo e meno al caldo. Contare quei legami dice a che temperatura il minerale si è formato. Lo smalto si forma dentro la mascella dell’animale, alla temperatura del corpo. Secondo il comunicato, resiste alle alterazioni meglio dell’osso.
Secondo il riassunto, le misure su tre denti di T. rex danno 36,3 gradi, con un errore standard di 2,5. L’errore standard indica quanto è incerta la media, non quanto variasse la temperatura dell’animale. È un valore paragonabile a quello degli endotermi moderni, gli animali che producono calore da sé, come mammiferi e uccelli. I denti dei coccodrilli vissuti nella stessa formazione danno temperature significativamente più basse. Il riassunto non riporta la cifra dei coccodrilli. Il comunicato la dà, 30 gradi.


I dati grezzi sono pubblici, in un deposito degli autori su Zenodo e su GitHub. Contengono cinque denti di coccodrillo e tre campioni di tirannosauro, ognuno analizzato da due a sei volte. La grandezza misurata si chiama delta 47 ed è più alta quando i legami fra isotopi pesanti sono più frequenti, cioè quando lo smalto è cresciuto a temperatura più bassa. Nei coccodrilli la media dei valori finali è 0,576 per mille. Nel tirannosauro è 0,563. La direzione è quella attesa, con il tirannosauro più caldo. La conversione in gradi dipende da una calibrazione descritta nel testo integrale, che non è stato letto.
Il comunicato parla di due denti di Thomas, lo scheletro di tirannosauro esposto nel museo di Los Angeles. Il riassunto parla di tre denti. Nel deposito i campioni di tirannosauro sono tre, con due numeri di catalogo diversi.

 

 

Valori di delta 47 nello smalto di tre campioni di denti di Tyrannosaurus rex (in blu) e di cinque denti di coccodrilli (in arancio) della Formazione di Hell Creek, Stati Uniti, fine del Cretaceo. Il rombo è il valore finale di ogni dente, i cerchi vuoti le singole analisi. Valori più alti indicano una temperatura di formazione più bassa. Dati grezzi depositati dagli autori, non convertiti in gradi. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Flores R.J. et al., Science Advances 2026, doi 10.1126/sciadv.aeb7653, deposito doi 10.5281/zenodo.22696419 (licenza CC BY 4.0). Grafico originale della redazione.

 


I coccodrilli servono da controllo. Secondo il comunicato, il ragionamento di Eagle è questo. Se le rocce avessero alterato lo smalto dopo la sepoltura, i due animali dovrebbero dare valori simili. Danno valori diversi, e il segnale viene giudicato biologico.
Il riassunto aggiunge un confronto con le temperature dell’ambiente ricavate da altri indizi e da simulazioni del clima di allora. T. rex teneva il corpo più caldo dell’ambiente. Con quella temperatura, gran parte del paleocontinente nordamericano, anche alle latitudini alte e fredde, gli era potenzialmente accessibile. Il comunicato indica un areale possibile dal Messico all’Alaska.
Il riassunto non usa l’espressione «a sangue caldo». Parla di una temperatura paragonabile a quella degli endotermi. Il comunicato invece scrive che il risultato dà la prova diretta del sangue caldo. Una temperatura corporea alta può avere più origini, e un animale di molte tonnellate trattiene calore anche solo per la sua massa. Il riassunto non dice come gli autori trattino questa possibilità.


Il campione è piccolo. Tre denti di tirannosauro e cinque di coccodrillo, tutti da una sola formazione. Con 2,5 gradi di errore standard la media cade fra circa 33,8 e 38,8 gradi, con una probabilità intorno ai due terzi. Metodi completi, finanziamenti, conflitti di interesse ed eventuali dichiarazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale sono nel testo integrale. Il comunicato cita un sostegno parziale della National Science Foundation statunitense.
Per un medico, 36,3 gradi è una temperatura normale.


Bibliografia
Flores R.J., Eagle R.A., Trayler R.B., Larocca Conte G., Kim S.L., Chiarenza A.A., Farnsworth A., Valdes P.J., Chiappe L.M., Tripati A., «The body temperature of Tyrannosaurus rex», Science Advances, 12, 38, eaeb7653, 16 settembre 2026, accesso aperto (licenza non verificata). doi: 10.1126/sciadv.aeb7653
Flores R., Eagle R., Trayler R., Conte G., Kim S., Chiarenza A., Farnsworth A., Valdes P., Chiappe L., Tripati A., «The Body Temperature of Tyrannosaurus rex», codice e dati, Zenodo, 10 settembre 2026, licenza CC BY 4.0. doi: 10.5281/zenodo.22696419
University of California, Los Angeles, comunicato stampa, ripreso da ScienceDaily il 20 settembre 2026 con il titolo «A 66-Million-Year-Old Tooth Reveals T. Rex Was Nearly as Warm as a Human».




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